Rassegna Stampa - Beggiato

  I voti a PNE sono consapevoli
  Autore: Bejato
  Data: 22-12-2006, 12:28

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Da "IL VICENZA" del 14/12/2006

I VOTI A PNE SONO CONSAPEVOLI

Leggo su “Il Vicenza” di giovedì 30 novembre l’intervista al prof.
Marco Marturano, docente di comunicazione politica presso l’Università di Milano e, così viene presentato, “guru” delle campagne elettorali di Veltroni e Chiamparino. “Dopo Panto il movimento si scioglierà come la neve” è la tragica conclusione del prof. Marturano che si avventura in una serie di riflessioni su
“Progetto Nordest” perlomeno discutibili. Subito dopo le elezioni regionali del 2005 (160.000 voti conquistati che hanno portato all’elezione di due consiglieri regionali) e proprio su lungimirante indicazione di Giorgio Panto, Progetto Nordest si è dotato di uno statuto quanto mai democratico e partecipativo, che prevede l’elezione diretta di tutte le cariche del movimento; in questo senso si stava andando gradualmente verso un soggetto politico che non era “di Giorgio Panto” ma che era di tutti gli iscritti (fermo restando il carisma e la leadership di Panto). E proprio seguendo lo statuto il consiglio direttivo ha già peso atto che i poteri conferiti al compianto presidente passano al segretario generale, il consigliere regionale Mariangelo Foggiato. Non siamo, e non siamo mai stati, un gruppo allo sbando, ma c’è un forte determinazione ad andare avanti sul solco tracciato da Giorgio Panto che vede PNE al di fuori della logica dei due poli, al di fuori di quelle coalizioni che qualcuno aveva felicemente etichettato come “Roma-polo” e “Roma-ulivo” Non parliamo poi dello scenario descritto dal prof. Martuano secondo il quale “circa la metà dei voti potrebbe andare a Forza Italia”. Credo che il voto dato a PNE sia un voto consapevole e maturo, un voto di chi chiede maggiore autonomia per la nostra terra, di chi crede che solo un partito territoriale possa dare quelle risposte che i partiti tradizionali italiani non sono in grado di dare. E’ mai possibile che su 75 eletti nelle recenti elezioni politiche dalla nostra regione, appena 50 sono veneti e gli altri sono “paracadutati” da altre latitudini? E’ questo il rispetto per la nostra terra e il nostro popolo da parte dei partiti italiani? Solo un partito veneto potrà, sulla falsariga di quanto succede in SudTirolo ma anche in Baviera e il Catalunya, dare risposte concrete alle esigenze dei veneti e proprio per questo siamo convinti che lo spazio di PNE è destinato ad aumentare. E già alle prossime provinciali lo dimostreremo.

ETTORE BEGGIATO – consigliere provinciale Progetto Nordest



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