Rassegna Stampa - Beggiato

  Ettore Beggiato ricorda Giorgio Panto
  Autore: Bejato
  Data: 27-11-2006, 13:10

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Il Giornale di Vicenza

Lunedì 27 Novembre 2006





IL RICORDO DI ETTORE BEGGIATO

Il consigliere provinciale vicentino racconta l’amicizia con il leader di Progetto Nord Est scomparso tragicamente ieri pomeriggio
«Era un pilota molto esperto ed era solito far salire a bordo tutti gli amici»


di Marino Smiderle



Ettore Beggiato non sa nemmeno cosa dire. La notizia della morte di Giorgio Panto ha l’effetto di un pugno che mette kappaò. «Stavamo preparando la grande serata di Bassano - racconta il consigliere provinciale di Progetto Nord Est - in programma per domani (stasera, ndr) e mi hanno telefonato per annunciarmi quel che era successo. Non volevo crederci, poi mi hanno detto dell’elicottero, dell’incidente, e ho cominciato a capire. Io sono salito diverse volte sull’elicottero di Giorgio, lui era un pilota provetto, aveva paura solo dei fili, che le pale ci finissero aggrovigliate, ma sulla laguna, dove sono i fili sulla laguna...».
Parla in maniera un po’ disordinata, Beggiato, si capisce che la morte del suo leader politico di riferimento, quello che gli aveva consentito di riportare al centro dell’agenda la questione dell’autonomia veneta in un’ottica di macroregione del Nord Est, lo ha letteralmente stordito. Difficile riprendersi da simili batoste.
Poi, quasi a esorcizzare il dolore, si attacca ai ricordi recenti. «Con Giorgio andavo molto d’accordo - rivela - e ricordo con piacere gli incontri che organizzava all’isola di Crevan, quella dove stava cercando di atterrare l’elicottero».
Già, l’isoletta in mezzo alla laguna acquistata da Panto e usata per accogliere gli amici più fidati, o magari per tenere le riunioni politiche. «Giorgio era solito chiedere a chi non aveva mai volato di fare un giro su Venezia e sulla laguna - prosegue Beggiato -. Lui era un pilota provetto, non solo di elicotteri, ma anche di piccoli aerei executive. Ne aveva uno a quattro posti, che spesso utilizzava per spostarsi in giro per l’Italia. Non posso credere si sia trattato di un errore, Giorgio era molto attento, non lasciava nulla al caso, all’improvvisazione».
Il viaggio più bello che Beggiato abbia mai fatto con Panto è stato quello che li ha portati all’isola di Lussino, in Croazia. «Lui sapeva quanto io ci tenessi a quelle terre venete - ricorda con commozione il consigliere provinciale vicentino - e partimmo con il suo elicottero Robinson 44 dall’isola di Crevan. Un viaggio indimenticabile. Avevamo poi in mente di partecipare a un convegno a Varese e proprio l’altro giorno mi aveva chiamato per dirmi che ci saremmo andati in elicottero. Non posso credere che non ci sarà più alcun viaggio, proprio non posso crederlo».
La scomparsa dell’imprenditore ed editore ha lasciato increduli anche molti altri personaggi della politica vicentina e veneta. A partire dal governatore, Giancarlo Galan, che, pur avendo subito un forte drenaggio di voti da parte della lista Progetto Nord Est, lo ha voluto ricordare come colui che «realmente ha rappresentato l’anima vincente di un Veneto che guardava a guarda al futuro».
Ma l’elenco dei politici, tutti avversari, che ha voluto ricordare Panto è lungo. In lui tutti ora riconoscono il dna di un’imprenditoria ruspante che, nel caso del leader di Progetto Nord Est, ha voluto sporcarsi le mani con la politica nel tentativo di realizzare qualcosa di nuovo. E questo qualcosa, senza di lui, ora ha un futuro incerto.




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