Rassegna Stampa - Beggiato

  Gasparona 2 - Gazzettino 31102006
  Autore: Bejato
  Data: 06-11-2006, 11:27

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Martedì, 31 Ottobre 2006




L'INTERROGAZIONE



VICENZA - Quanto costava la Nuova Gasparona al momento della sua realizzazione? Qual è la stima del suo valore attuale? Attraverso quali atti formali avverrà il passaggio di proprietà della strada? Queste le domande poste dal consigliere Ettore Beggiato nell'interrogazione a risposta scritta presentata in Provincia il 24 agosto. Pochi giorni fa l'assessore alla viabilità Alessandro Testolin ha risposto con due paginette che ripercorrono l'excursus della Pedemontana e concludono con poche righe che danno risposta ai tre quesiti. Il primo: «Il costo di realizzazione dell'opera, che avvenne verso la fine degli anni '70, si è appurato sia stato nell'ordine dei dieci miliardi di lire, ora cinque milioni di euro, che tuttavia non tiene conto di alcuni infrastrutture successivamente aggiunte, come la rotatoria di Mason Vicentino». Da cui la stima: «Attualmente il costo completo della strada di circa 14,5 chilometri dovrebbe aggirarsi attorno ai 59 milioni di euro». Quanto agli atti di cessione, «è inevitabile che il trasferimento debba avvenire tra Provincia e Regione non coinvolgendo in alcun modo né competitors né aggiudicatari, secondo modalità da concordare. Qualunque sia il concessionario della Pedemontana, alla fine del contratto dovrà restituire l'opera a chi gli ha conferito l'incarico, cioé la Regione».
La risposta all'interrogazione tocca anche il discorso del pedaggio, andando a rievocare i passaggi precedenti che lo hanno deciso. «Nel primo accordo dell'aprile 1997 - ricorda l'assessore Testolin - la giunta regionale e le Province di Treviso e Vicenza firmarono la realizzazione della Pedemontana veneta ipotizzando la soluzione autostradale. Il 1 agosto 1997 la Pedemontana divenne questione nazionale, risultando inserita per la prima volta in un documento che impegnava il Governo alla realizzazione dell'opera, tramite il ministero ai Lavori pubblici e l'Anas, sulla base di una progettazione preliminare che la giunta regionale si impegnava a redigere. Solo con la legge finanziaria del 1999 il Governo iniziava a mantenere gli impegni presi, assegnando all'Anas un finanziamento di 40 miliardi per 15 anni per la costruzione dell'autostrada. La legge 444/1998 stabilì che la costruzione dovesse assicurare il massimo riuso dei sedimi stradali esistenti e dei corridoi già previsti dagli strumenti urbanistici, nonché il massimo servizio anche attraverso l'apertura di tratti alla libera percorrenza del traffico locale per assicurare la massima compatibilità dell'opera con i territori attraversati. Nel maggio 1999 veniva autorizzata l'Anas a procedere con la progettazione definitiva dell'opera in soluzione autostradale, ma la legge del 23 dicembre 2000 dispose che la Pedemontana potesse essere realizzata anche come superstrada, nel qual caso sono applicabili il pedaggiamento e la concessione di costruzione e gestione. Il 30 marzo 2001 la Conferenza di servizi con il ministro, la Regione e gli enti locali decise per la superstrada a pedaggio e la giunta regionale si propose quale soggetto competente alla realizzazione dell'opera, con finanziamento in Project financing».





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