Martedì, 31 Ottobre 2006
PEDEMONTANA Il consigliere provinciale del Progetto Nordest teme che la strada venga regalata ai privati che ci costruiranno sopra la superstrada
«La Provincia non svenda la nostra Gasparona»
Beggiato chiede di non chinare la testa: «Alziamo la posta sul prezzo e diciamo no al pedaggio: sarebbe come pagare quello che è nostro»
Bassano
Quanto vale la Gasparona? Quanto vale la strada pagata e costruita dai vicentini che sta per essere ceduta al nuovo concessionario della Pedemontana? La domanda era stata posta dal consigliere provinciale Ettore Beggiato con un'interrogazione e la Provincia ha risposto: la Gasparona è costata cinque milioni di euro, ma il suo valore attuale, a fronte delle infrastrutture realizzate in seguito, è di 59 milioni. E comunque al privato verrà ceduta temporaneamente, perché alla fine del contratto tornerà in mano alla Regione.
Il chiarimento soddisfa il consigliere di Progetto Nordest, che ricorda che «concessione o no la strada sarà comunque in mano ai privati» e invita dunque l'ente ad alzare il prezzo a chi l'acquisirà per costruirci sopra il nuovo tracciato della superstrada Pedemontana: «Adesso sappiamo che quella strada ha un grande valore, guai alla Provincia se la vende per un piatto di lenticchie. Facciamoci pagare e diciamo no al pedaggio per i vicentini. Dieci anni gratis? No, grazie. Il passaggio gratuito ci spetta per sempre perché quel tratto l'abbiamo sudato con i nostri soldi».
La nuova Gasparona, rimarca Beggiato , è una strada bella, scorrevole e funzionale, «forse la migliore di tutto il Vicentino». È stata costruita alla fine degli anni '70. Via via è stata migliorata con svincoli, rotatorie, allargamenti, riasfaltature. Ma adesso quei 14 chilometri e mezzo saranno fagocitati dalla nuova superstrada, che per non divorare altro territorio verrà costruita nel solco del tracciato già esistente. Che sarà acquisito dal nuovo concessionario.
Il consigliere autonomista chiede dunque che la Provincia non tenga un basso profilo in sede di trattative: «Vendiamola almeno al prezzo che ci è costata e insistiamo perché tolgano il pedaggio ai vicentini, altrimenti pagheremo tre volte. Paghiamo le tasse allo Stato, costruiamo la strada con i nostri soldi e alla fine i privati ci fanno pure pagare il passaggio? Ma allora siamo proprio fessi. Ma perché noi veneti dobbiamo pagare sempre due o tre volte un'opera?».
Laura Lorenzini