L'ARENA Domenica 23 Maggio 2004
Eva Klotz capolista per gli autonomisti alle europee
«Europa unita dei popoli rottamando i vecchi Stati»
Uno parla toscano, l’altro ha l’inflessione tipica dei bresciani, c’è Eva Klotz che alla tedesca dice «Oiropa» invece di Europa, Ettore Beggiato che ha la cantilena veneta, e poi i sardi e i friulani e altri ancora. Tante identità sotto un unico simbolo che le unisce nella corsa per le elezioni europee. Il simbolo è quello della «Lega per l’autonomia Alleanza lombarda» del senatore bresciano Elidio De Paoli, al quale hanno fatto capo per liste comuni movimenti federalisti e autonomisti come Union für Südtirol, Partito Sardo d’Azione, Granducato di Toscana e la nostrana Liga Fronte Veneto del segretario Beggiato e del veronese Fabrizio Comencini. Il risultato è un’aggregazione che nel Nordest presenta come capolista Eva Klotz e nella altre circoscrizioni delle europee i candidati delle autonomie locali. «È questa la differenza», dice Beggiato (anche lui candidato), «l’elettore del Nordest con noi dà il voto a chi davvero lo rappresenterà, mentre una legge elettorale truffaldina consente ai partiti di catapultare qui candidati di altre zone». Non è l’unica differenza. Il programma politico dell’alleanza, spiega Comencini, prevede la fine degli Stati nazione in nome di identità regionali solidali fra loro. Ci stanno lavorando a Strasburgo i deputati europei dell’Ale (Alleanza libera europea), scozzesi, catalani, gallesi, fiamminghi, che danno voce alle nazioni senza Stato. «Anche la Liga fa parte dei 35 partiti dell’Ale», dice Beggiato, «siamo europeisti convinti ma pensiamo che l’unione europea si raggiunga solo con la rottamazione degli Stati, vecchi arnesi ottocenteschi, rafforzando autonomia e federazione delle regioni dei popoli». Eva Klotz, giunta a Verona in costume tradizionale sudtirolese, non usa mezzi termini: «Tutto il rispetto per l’Italia, ma noi non siamo italiani, abbiamo le nostre radici e vogliamo organizzarci da soli. Il vero federalismo è consentire ai popoli di essere padroni in casa propria e rispettare la dignità degli altri. È la premessa necesaria per pace e solidarietà. Danke ». Applausi dei presenti. E la Lega di Bossi? A sistemarla ci pensa De Paoli: «La Lega Nord ha abbandonatola volontà di coinfronto con le altre identità. Noi invece stiamo creando un mosaico forte perchè senza padroni nè padrini. Siamo un movimento rivoluzionario che vuole ribaltare questo Stato italiota governato da uno che si crede imperatore e pensa di aver comprato l’Italia in Borsa». (b.pi.) ©