IL GAZZETTINO di ROVIGO
Martedì, 18 Maggio 2004
LIGA FRONTE VENETO
Furlan punta sulle infrastrutture e Beggiato all'Europa dei popoli
(l.g.) Esserci per tenere alta la bandiera dell'autonomismo in un Polesine dalla grandi opportunità non sfruttate.
Sono le linee che hanno spinto Wander Furlan a presentarsi a queste elezioni per la Provincia, come fece nel 1999, con la Liga fronte veneto. La lista e la candidatura nascono così, perché «la Lega nord non è su tale linea», riprende Furlan accanto al leader della Liga, Ettore Beggiato, candidato alle Europee. «Abbiamo scelto di essere presenti ovunque - spiega Beggiato - siamo un partito regionalista, radicato sul territorio, che non risponde a Roma e Milano. Ci sono i presupposti perché diventiamo forti in Veneto come altre realtà europee: penso alla Catalogna, alla Baviera, all'Alto Adige... mentre la Lega nord, dopo tre anni al Governo, mostra la pochezza dei risultati».
Furlan guarda ancora al Polesine. «Della provincia non ho un'idea positiva oggi, non è partito il vero sviluppo, autonomo e non per debordamento dalla province limitrofe». Il candidato presidente mira soprattutto al prolungamento della superstrada fino alla Romea, perché questa porta la crescita, servendo le imprese e il turismo. Poi punta alla salute, dicendo no a terminal e centrale Enel. «Il Polesine ha pagato già un prezzo troppo alto, si veda l'alto numero di tumori». E guarda il dare lavoro ai giovani, sviluppando le professionalità.
Beggiato mira a Brullexes nella lista Lega per l'autonomia Alleanza lombarda, dove si trovano movimenti federalisti storici, da quello altoatesino al Partito Sardo d'azione, al fronte giuliano. Come si fa a essere autonomisti nell'Europa unita? «Il progetto è di fare l'Europa dei popoli, superando gli Stati che vanno smantellati - chiude Beggiato - ecco come fare, per esempio, un esercito europeo. Il nostro è il modo vero di credere all'Europa, in un rapporto diretto tra regioni e questa».