Proposte di Legge

  Per una EUREGIONE ALTO-ADRIATICA
  Autore: Bejato
  Data: 27-11-2006, 12:42

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REGIONE DEL VENETO

SESTA LEGISLATURA CONSIGLIO REGIONALE
PROGETTI DI LEGGE - ATTI - DOCUMENTI

Venezia 09/11/1999

PROGETTO DI LEGGE N. 569



PROPOSTA DI LEGGE
d’iniziativa dei Consiglieri

BEGGIATO e altri

INIZIATIVE REGIONALI PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO
DI UNA “EUROREGIONE ALTO-ADRIATICA”

R e l a z i o n e

Dopo anni di dibattito, l’UE ha regolamentato, con la Convenzione di Madrid del 1980 (che costituisce il principale documento adottato a livello europeo al riguardo), la collaborazione transfrontaliera, riconoscendo una peculiare attenzione alle aree di confine fra Paesi che, per caratteristiche storiche, etniche, economiche e quant’altro, potessero quasi intendersi come enti in qualche modo omogenei, ancorché appartenenti, sotto il profilo geografico, a Stati diversi.
Successivamente, la Risoluzione del Parlamento Europeo del 13 aprile 1984 formulava una proposta di regolamento per la istituzione di Consorzi regionali transfrontalieri (tuttora senza seguito); ancora, in uno studio del 1993, prendeva in esame le cosiddette “aree di studio per l’impatto spaziale transregionale nella CE”, ovvero, una armonizzazione dell’Europa disposta sulla base degli aspetti comuni a Paesi confinanti, quali l’evoluzione storico-culturale, la contiguità degli interessi economici, e altri fattori; infine, il 9 novembre 1995 veniva varato il Protocollo addizionale alla Convenzione di Madrid).
Per quanto concerne l’Italia, essa ha ratificato la Convenzione di Madrid nel 1984, dando successivamente vita a specifici accordi economici tra aree transfrontaliere con Stati diversi (ricordiamo, per quanto concerne il territorio nazionale, quelli tra Italia e Svizzera, e tra Italia e Austria del 1993).
Tali, innovativi rapporti tra regioni di Paesi diversi, accomunate da analoghe problematiche e necessità, hanno dato risultati importanti, seppur limitati dalla normativa, per certi versi restrittiva, che governa la cooperazione transfrontaliera; la positività di tali risultati ha fatto così da stimolo per l’allargamento, in certo qual modo, dell’esperienza delle aree a cooperazione transfrontaliera a regioni più vaste, fino a determinare il concetto di Euroregione.
Sono molte le aree d’Europa dove ha già preso piede la consapevolezza che è su questa direttrice che si può verosimilmente costruire il futuro dell’Europa e dei popoli che la compongono. Alcune realtà territoriali sono già divenute Euroregione. Penso all’Euregio Rhein-Waal, che aggrega territori olandesi e tedeschi; o all’Euregio Egrensis, tra città ceche dei Sudeti e città tedesche dell’Alta Franconia e del Palatinato; così come tra parte di Piemonte, Liguria e Provence Alpes Cote d’Azur si parla di Euroregione Alpi del Mare; grande fermento c’è inoltre nelle aree trentino-tirolesi per la formazione di una Euroregione; Alsazia, Sud Baden e alcuni cantoni svizzeri mostrano analoga propensione; Lombardia e Ticino intendono dar vita alla Regio Insubrica; tesa alla scoperta dello strumento Euroregione si mostra l’Istria, dove la Dieta Democratica istriana ha emanato una dichiarazione di Euroregione Istria; nella stessa direzione vi sono molte spinte provenienti dal Friuli Venezia Giulia.
Per venire alla regione Veneto, essa è già stata promotrice nel 1995 di un Progetto di Euroregione Alto-Adriatica, che, sulla spinta di Alpe Adria, si proponesse come vasto coagulo di popoli aventi medesima base storica e medesime prospettive di interazione economica. Sembra infatti perfino superfluo, anche nella prospettiva di una Euroregione Alto-Adriatica, rammentare la profonda comunanza storica e culturale che avvicina il Veneto al Friuli, all’Istria, alla Dalmazia, e via dicendo. Quel primo approccio, concretizzatosi in un incontro internazionale tenutosi a Palazzo Balbi il 21 marzo 1995 (promosso dalla Giunta regionale con deliberazione n. 987 del 28 febbraio 1995), alla presenza di molti rappresentanti delle aree interessate, vedeva notevole consenso sulla necessità di proseguire nella direzione tracciata: ovvero, la costituzione di una Euroregione Alto-adriatica che coinvolgesse la nostra Regione, il Friuli Venezia Giulia, l’Istria slovena e nella Repubblica Croata la Regione Istria e la Regione Litoraneo-Montana. Tale Euroregione potrebbe rappresentare, anche in considerazione del mutato scenario nei rapporti tra Europa e Paesi dell’Est, un interlocutore unico non solo per la stesura, la gestione e l’appoggio ai finanziamenti europei (programmi INTERREG); ma anche per costituire un processo virtuoso dal punto di vista dei rapporti giuridico-morali. Va quindi valutato con attenzione lo scenario socio-economico che una simile realtà potrebbe originare, con indubbi vantaggi sia per la nuova realtà che per l’Europa stessa, che “godrebbe”, per così dire, del traino di un Veneto già polmone economico di questa parte d’Europa.
Pur tuttavia, da allora 1995, pur in presenza di una sostanziale condivisione del progetto e pur in presenza di una generale tendenza europea in tal senso, l’iniziativa regionale si è pressoché fermata, rischiando di inaridire quello che a parere di molti era invece un percorso fertile.
Con tale progetto di legge, vengono stanziati dei fondi diretti alla realizzazione di un progetto di fattibilità utile alla creazione della cosiddetta “Euroregione Alto-Adriatica” (articolo 1); si definiscono inoltre le modalità e i termini di assunzione di tale progetto (articolo 2); infine si stabilisce in 50 milioni l’ammontare del contributo (articolo 3).



INIZIATIVE REGIONALI PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO
DI UNA “EUROREGIONE ALTO-ADRIATICA”

Art. 1 - Finalità.
1. La Regione Veneto al fine di promuovere e favorire lo sviluppo sociale ed economico nel processo di integrazione Europea, tenendo conto del Trattato sull’Unione Europea del 7 febbraio 1992 e della Convenzione di Madrid del 1984 che ha regolamentato la collaborazione transfrontaliera tra aree di confine appartenenti a Stati diversi, finanzia iniziative di studio che abbiano quale obiettivo la realizzazione di un progetto volto alla creazione di una “Euroregione Alto-Adriatica”.

Art. 2 - Progetto di Euroregione Alto-Adriatica.
1. Per realizzare le finalità di cui all’articolo 1, la Giunta regionale, entro novanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, definisce con proprio provvedimento i contenuti del progetto, nonché determina le modalità ed i termini per la sua realizzazione.

Art. 3 - Norma finanziaria.
1. Agli oneri derivanti dalla presente legge quantificati in lire 50 milioni si fa fronte mediante i fondi iscritti al capitolo n. .......... del bilancio di previsione 2000.























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