ETTORE BEGGIATO Vicenza 01/02/2007
Azionista ENEL S.p.A.
Consigliere provinciale
Contrà Gazzolle 1
36100 Vicenza
Dottor
Piero Gnudi
Presidente
ENEL S.p.A.
Oggetto: Quali iniziative dell’Enel per recuperare ben 305 milioni di euro non
pagati da enti locali e pubbliche amministrazioni?
Egregio Presidente,
sono un azionista di “Enel SpA” e in questa veste mi permetto di scriverLe.
Due mesi fa nella prima pagina del “Corriere della Sera” ho letto un interessante articolo sull’Enel, firmato da Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella.
Era per la precisione il 5 dicembre 2006.
Nell’articolo si denunciava come l’Enel sia in credito di ben 305 milioni di euro nei confronti degli enti locali e di amministrazioni pubbliche varie.
In particolare gli autori sottolineavano come in Campania la questione abbia preso una piega preoccupante, visto che l’Asl Napoli 1 sarebbe in debito di 14 milioni e mezzo di euro, seguono poi “la Regione Campania e il Comune di Napoli con bollette mai pagate rispettivamente per 9 e 6 milioni di euro. Segue al quarto posto, con tre milioni e 200 mila euro, l’Azienda sanitaria locale di Salerno”.
Mi aspettavo da parte di Enel un documento, una presa di posizione atta da una parte a tranquillizzare gli azionisti privati (il 68% se non sbaglio), dall’altra a illustrare gli opportuni provvedimenti finalizzati al “recupero crediti”, al fine anche di evitare che nelle terre dove “nessuno è fesso” Asl, Comuni, Comunità Montane, Acquedotti più o meno virtuosi fossero attirati da simili andazzi.
Ma non ho visto alcuna risposta ufficiale di Enel; e se mi è sfuggita mi scuso fin da adesso.
Ed è per questo che Le chiedo formalmente:
a) quali iniziative intenda intraprendere Enel per tutelare gli azionisti da logiche preoccupanti che potrebbero portare conseguenze sul valore stesso delle azioni facilmente immaginabili;
b) quali iniziative intenda intraprendere Enel nel versante del recupero crediti nei confronti degli enti locali e delle amministrazioni pubbliche varie.