La stanza di MONTANELLI
Giovedì, 7 Dicembre 2000
VITTORIA O SCONFITTA?
La battaglia di Lissa
Ricordando Guido Piovene in occasione della prima edizione del premio giornalistico dedicato allo stesso, lei ha ricordato come lo scrittore berico andasse quasi in pellegrinaggio a Vienna per portare dei fiori sulla tomba dell’ammiraglio Tegetthoff, il vincitore di Lissa.
Ho letto che i marinai delle navi austriache erano quasi tutti dalmati, istriani e veneti, e che Tegetthoff stesso per farsi capire dava gli ordini in veneto. Ma allora, noi veneti, come dovremmo ricordare la battaglia di Lissa? Come una vittoria o come una disfatta?
Ettore Beggiato
Fino alle prossime elezioni, in due modi: vestendovi la mattina a festa come veneti, e il pomeriggio a lutto come italiani. Dalle elezioni in poi, se vanno come i sondaggi lasciano prevedere, a festa per tutto il giorno.